Settembre, con il rientro a scuola, può rappresentare per molte famiglie un mese economicamente impegnativo. L’inizio dell’anno scolastico comporta infatti numerose spese che incidono in modo significativo sul bilancio familiare: libri di testo, rette scolastiche, materiale didattico, buoni mensa, trasporti, servizi di doposcuola e babysitting. Costi che, quando i figli sono più di uno, finiscono per moltiplicarsi.

Ed è proprio in questo scenario che il welfare aziendale può fare la differenza, rappresentando un contributo concreto in termini economici e rivelandosi al tempo stesso un alleato prezioso sia per i dipendenti sia per le aziende. Il tutto ulteriormente rafforzato dal quadro normativo e, nello specifico, dall’articolo 51, comma 2, lettera f-bis del TUIR, secondo cui “non concorrono a formare reddito (e quindi non sono tassati) i valori delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro (…) offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto.”

In sintesi: le aziende hanno la possibilità di rimborsare le spese scolastiche e formative ai propri dipendenti senza che queste costituiscano reddito imponibile. Per “familiari” si intendono figli, coniuge non legalmente separato e ascendenti.

Benefici per i dipendenti: quali spese scolastiche rientrano nel welfare aziendale?

Grazie al welfare aziendale è possibile coprire un’ampia gamma di spese legate all’istruzione e alla formazione, tra cui:

  • rette scolastiche per ogni ordine e grado, dal nido ai master universitari;
  • libri di testo e materiale didattico;
  • corsi di lingua;
  • iscrizione a centri estivi e invernali;
  • spese per l’acquisto di pc, tablet e laptop.

Per i lavoratori con figli, sfruttare il welfare aziendale significa alleggerire in modo significativo il peso economico legato all’istruzione: meno costi da sostenere, meno stress per la famiglia e più serenità nell’affrontare l’inizio del nuovo anno scolastico.

Benefici per le aziende: rendere il posto di lavoro “a best place to work!”

Investire nel welfare e, in particolare, supportare i dipendenti con figli, non è solo un gesto di attenzione verso le persone, ma una vera leva strategica che porta a:

  • miglioramento del clima aziendale;
  • aumento della produttività (meno stress familiare significa più concentrazione sul lavoro);
  • fidelizzazione dei talenti e maggiore attrattività per nuovi candidati.

Timeswapp: una piattaforma semplice e flessibile

Con Timeswapp, le aziende possono supportare concretamente i propri dipendenti nell’affrontare le spese scolastiche, offrendo la possibilità di accedere in modo facile e immediato a:

  • rimborso delle spese per asili, scuole e università
  • supporto per doposcuola e babysitting
  • acquisto di libri e materiali scolastici

Un vero punto di forza è rappresentato dal Voucher Libero, che permette ai collaboratori di utilizzare il proprio credito welfare senza vincoli e in piena autonomia, scegliendo liberamente il servizio o il professionista di fiducia.

Vuoi saperne di più su come integrare le spese scolastiche nel tuo piano di welfare aziendale?
Contattaci, siamo a tua disposizione!

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