L’attività fisica è fondamentale per il benessere delle persone: sono sufficienti 30 minuti al giorno per mantenersi in buona salute con esercizi aerobici alla portata di tutti, senza massacrarsi con sforzi fisici estenuanti.
L’OMS ricorda infatti che è sufficiente una camminata quotidiana e a passo sostenuto per godere di benefici fisici e mentali; si tratta di un’attività semplice ed economica, che prende il nome di mobilità dolce e può essere praticata anche per andare al lavoro: in questo caso spostarsi a piedi può essere una valida soluzione per fare sano movimento e mantenersi attivi anche se si trascorrono molte ore in ufficio. I benefici ovviamente non si riscontrano solo dal punto di vista psico-fisico, ma anche sostenibile.

I benefici si riassumono in:

  • salute fisica: senza dubbio camminare è un toccasana per il corpo in quanto favorisce il mantenimento del peso, la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, il miglioramento della resistenza muscolare e il benessere delle articolazioni.
  • benessere mentale: camminare diminuisce lo stress, aumenta la concentrazione e stimola la produzione di endorfine, gli “ormoni della felicità”.
  • sostenibilità ambientale: la mobilità dolce consente di ridurre il numero di veicoli in circolazione, abbassando le emissioni di CO2 e l’inquinamento atmosferico, per un minor impatto sull’ambiente.
  • risparmio economico: la mobilità dolce per gli spostamenti casa-lavoro si traduce anche in un risparmio monetario tangibile rispetto all’uso di veicoli a motore.
  • creatività: camminare stimola la fantasia e una mentalità positiva, aiutando ad esempio a pianificare la giornata o a risolvere problemi.
  • socializzazione: camminare può essere un’opportunità per incontrare colleghi o amici, promuovendo relazioni sociali e uno spirito di comunità.

Misure per incentivare non solo la camminata, ma anche nuove forme di mobilità dolce

La mobilità dolce non riguarda solo la camminata, ma comprende anche l’impiego di veicoli non motorizzati (biciclette, e-bike, monopattini, …). Per favorirne la diffusione, è fondamentale investire in infrastrutture e servizi adeguati:

  • l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • l’implementazione della rete di piste ciclabili e di percorsi pedonali sicuri;
  • integrazione efficace con il trasporto pubblico.

Accanto agli interventi strutturali, per incentivare le persone ad adottare questo tipo di mobilità, servono campagne di sensibilizzazione volte a far conoscere i suoi molteplici benefici: migliore qualità della vita urbana e  risparmio sui costi, un aspetto condiviso da molte persone.

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio EWM (2025), indagine annuale condotta da Timeswapp e Inaz, il 48% dei dipendenti si dichiara disponibile a valutare mezzi alternativi all’uso dell’automobile per gli spostamenti casa-lavoro. Tra questi, più della metà (52%) prenderebbe in considerazione l’uso della bicicletta, a patto di poter contare su condizioni favorevoli come la presenza di piste ciclabili, incentivi aziendali all’acquisto, parcheggi dedicati e spazi attrezzati con docce e aree cambio.

In questo contesto, anche le aziende possono svolgere un ruolo chiave nella promozione della mobilità dolce, attraverso iniziative di welfare aziendale dedicate all’acquisto di biciclette e monopattini, ma anche mettendo a disposizione infrastrutture e servizi che rendano più semplice e conveniente scegliere modalità di spostamento sostenibili.

Il contributo di Timeswapp nella mobilità sostenibile

La mobilità dolce è una delle pratiche che il lavoratore può scegliere per recarsi al lavoro e rientra nel concetto di mobilità casa-lavoro, un elemento centrale per il benessere dei dipendenti e per la sostenibilità delle aziende. In questo contesto, Timeswapp supporta le imprese con il Mobility Management, il servizio volto a promuovere la mobilità sostenibile grazie alla figura del Mobility Manager che redige il Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL).

Partendo dall’analisi degli spostamenti casa-lavoro nel contesto urbanistico dell’organizzazione, il PSCL diventa uno strumento strategico per la gestione della mobilità dei dipendenti. I dati vengono raccolti attraverso un questionario e poi elaborati per misurare l’impatto ambientale. Segue l’individuazione degli interventi di miglioramento e di incentivazione all’uso di mezzi alternativi all’automobile. Oltre a essere uno strumento a uso interno dell’HR manager, il PSCL viene condiviso con il mobility manager di area, ovvero con l’ufficio del comune che ha in carico gli interventi di mobilità urbana.

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